mercoledì, novembre 11, 2009

Mi parla lei di rispetto per gli altri?

Ieri chattavo con mia sorella: per le vacanze ha fatto un viaggio in macchina col suo moroso e l'ultima tappa è stata il Principato di Monaco.
Mi diceva di essersi letteralmente innamorata del posto: è pulitissimo, non si sente mai un clacson, i pedoni hanno la precedenza, polizia ad ogni angolo e criminalità al minimo. Ora, a parte che in una città-Stato da 32.000 abitanti sfido ad avere un altissimo tasso di criminalità e montagne di pattume, a maggior ragione se è meta turistica e se di poveracci non ce ne sono.
In ogni caso non credo che siano tante città e tanti Paesi dell'Europa ad essere particolarmente sopra alla media in fatto di vivibilità, quanto noi ad esserne terribilmente sotto.
Le ho anche detto: "Io non ci sono mai stata, ma posso presumere che le persone che ci vivono appartengano ad un ceto medio-alto". E lei mi dice: "Medio-alto culturalmente e dal punto di vista del rispetto per gli altri".
Non so cosa volesse dire, ma spero vivamente che la cultura e il rispetto di una popolazione non si misuri da quanto uso fa del clacson o se stira le persone sulle strisce pedonali.

Mi piacerebbe sapere però cosa significhi per lei. Perché il fatto è che sta con uno che non sopporto, che ha la mentalità da uomo di Neanderthal (che sicuramente nel paleolitico era molto avanti, ma al giorno d'oggi mi pare un po' limitato) e che ha tutti i difetti peggiori del mondo: fascista, sessista, razzista e omofobo. E il bello è che lei lo segue a ruota.

Ragazza-pongo, così me l'aveva descritta Fabri tempo fa. Descrizione perfetta, perché è incline a plasmarsi in forme differenti in base alla persona che frequenta. Delle volte tutto ciò assume aspetti davvero inquietanti, poiché lei tende a prendersi la vita degli altri, forse perché non sa viverne una sua, fatta di sue idee, suoi sogni, sue aspirazioni.
Quindi quando stava con l'allevatore, voleva fare l'allevatrice; quando stava col barista, voleva fare la barista; ora che sta col gelataio, ovviamente, vuole fare la gelataia.
Pare a tutti una persona estremamente forte e sicura di sé, ma io che la conosco bene penso tutto il contrario.

Qualche tempo fa eravamo in giro in centro. Quando passiamo davanti alla Sisley, vedo uscire un ragazzo stracarico di borse e sacchetti e dico: "Wow, ha fatto shopping!". Lei lo squadra, si gira e dice: umh, ora non ricordo quale parola esatta ha usato in quel momento, ma era una delle tante versioni offensive per dire gay.
Insomma, io l'ho bacchettata e, quasi per scherzo, le ho detto che stare con quello là le faceva male. E lei, tutta seria, ha cominciato a dirmi quello che pensa degli omosessuali ed è saltata su con una frase del tipo: "A me sta anche bene che esistano, basta che certe cose le facciano solo in casa loro".
Ero ALLIBITA.

Non sapevo che la pensasse così, ma d'altronde si deve adeguare al livello di intelligenza del suo moroso.
Io però, nella discussione, gliel'ho detto: "Ti confesso che delle volte mi vergogno di essere la sua quasi cognata".

Ma allora io mi chiedo: cos'è per lei il rispetto?

lunedì, ottobre 26, 2009

Amici nuovi

Io dico sempre di essere una persona molto timida, però so anche che se trovo persone che mi fanno sentire a mio agio, allora si assiste a una mia trasformazione.

Non ricordo bene quando, ma il mese scorso arriva da me un collega che vedo sempre e solo di sfuggita perché non lavora in cassa, ma che da un po' di tempo mi saluta sempre calorosamente e con grandi sorrisi. Mi dice che la settimana dopo c'è una pizzata fra colleghi e mi chiede se voglio andare; mi prende un po' alla sprovvista, è un invito che non aspettavo e di certo non da parte sua, semmai da qualche cassiera, ma accetto subito.
Me ne pento il secondo successivo, perché mi rendo conto che non so chi ci sarà e le uniche persone che conosco un po' meglio sono le cassiere part time. Tempo prima, per la cronaca, avevo già dato buca a una mia collega con una scusa terribile, proprio per questa mia solita ansia nel trovarmi insieme a persone che non conosco bene: non so perché, ma ho sempre il timore di dare un'impressione sbagliata di me, di non riuscire a spiccicare parola, di risultare noiosa, di sentirmi fuori luogo e in imbarazzo. Bah, una volta non ero così, però non ricordo da quando soffro di questa specie di fobia sociale!

Comincio col chiedere alla mia amica (ermh, quella con cui ho litigato recentemente, che è pure l'unica che sento al di fuori dell'orario di lavoro) se ne sa qualcosa e dal suo tergiversare capisco subito che non ci andrà ("mah, non so, devo vedere chi c'è, devo chiedere al mio moroso") perché so che è molto più esperta di me nel tirare bidoni (infatti la cena era di giovedì e martedì ancora doveva prendere una decisione -__-).

In ogni caso ero venuta a sapere che ci sarebbe stata la Enza, poi la Simo e anche la Cate. Il giorno prima la Enza mi avvisa che non ci sarà, colpa di un malinteso con gli organizzatori, la Cate ha la febbre e la Simo c'ha il bimbo malato.
Ok, ce la posso fare lo stesso! Mi presento all'appuntamento alle 21 in negozio: non c'è ancora nessuno, non so nemmeno chi sto aspettando... quasi quasi scappo e torno a casa, tanto chi m'ha visto???

Va beh, entro dai. La mia capa mi chiede: "Ma chi ha organizzato?" e io: "l'Andrea" e lei: "Ma come! Oggi fa chiusura, finisce alle 23". Ok, panico. Mi aveva anche detto che mi avrebbe dato lui il passaggio, ora come farò?


Morale della favola: eravamo in 8 e ci siamo divertiti un casino. L'Andre ci ha raggiunto più tardi e ho scoperto che è un casinista mentre a lavoro mi sembrava sempre molto timido. Cristian sapevo già che era un pirla (in senso buono). Lorenzo mi ha detto: "Non ti facevo così simpatica" e io ho risposto: "Va beh, lo prenderò come un complimento!". Vincenzo parla poco, mi sembra un bravo ragazzo. La Barbie era l'unica che già conoscevo e mi è sempre stata simpatica. La Silvia e la Sonia le conosco poco perché lavorano in panetteria, perciò non ci si vede quasi mai, ma le ragazze dei reparti mi sembrano tutte molto socievoli e di buona compagnia.


E... da quella sera è cambiato qualcosa. Si è creata una sorta di complicità, si sono rafforzati i rapporti. Va beh, l'Andre lo adoro, praticamente tra noi è amore dichiarato! Anche oggi è passato in cassa a salutarmi e mi ha detto: "Oh, finalmente vedo la mia cassiera preferita!". Me lo dice sempre anche Claudio, ma lui lo dice a tutte! Lorenzo ora mi saluta sempre sempre sbracciandosi e ogni santa volta mi chiede quando si esce di nuovo. La Barbie è proprio forte, ieri mi ha detto: "Uff, ma perché non vieni a lavoro più spesso? Quelle che mi stanno simpatiche non le vedo mai!". E giusto oggi siamo state vicine in cassa.

Insomma, forse forse ho dei nuovi amici! Non ancora, a dire il vero, perché alla fine ci si vede solo in negozio e non ci siamo nemmeno scambiati i numeri. Però all'Andre e alla Barbie ci tengo particolarmente :)


Forse già settimana prossima si replica!

venerdì, ottobre 16, 2009

E alla fine doveva per forza arrivare!

Beh, era da tempo che quasi non sopportavo più una mia amica-collega.

Io non la capisco proprio. Si lamenta sempre di tutto, il lavoro per primo.
Ora, io dico... in due anni e mezzo che ti conosco e che dici di volertene andare, sarai riuscita mica a trovare un'alternativa?

No. O meglio, a me pare che le alternative le trovi anche, ma che alla fine trovi anche tutte le scuse possibili immaginabili per non andarsene.
L'ultima è: cosa faccio durante la pausa dalle 13 alle 15 se non posso tornare a casa? L'abbonamento del treno costa troppo, pago 300 euro d'affitto, 200 di psicologo, non ho soldi da parte, non ho nessuno che mi aiuti, restando dove sono prenderei comunque di più e bla bla bla bla.

Ora, va bene che io mi debba sempre sentir dire che ho la vita facile perché non pago l'affitto (oddio, quanto mi sta sulle palle 'sta cosa!!! >_< Mi vien voglia di andare in affitto solo per far vedere che potrei permettermelo comunque!!!), però non mi venire a dire che muori di fame quando il mese scorso hai pagato 1000 euro per prenderti il cane ed avere quindi una spesa in più fissa mensile.

E poi è depressa. Sempre. Ed è pure malata. Sempre. L'ultima volta era convinta di avere la tenia, dico solo questo.
Insomma, sta sempre male e io devo star sempre lì a tirarle su il morale. Oh tesoro, ora mollo che c'ho le braccia stanche.

Pure io son depressa, o almeno lo sono stata (sì, ultimamente mi sento davvero meglio! Però, come al solito, è arrivata la mazzata... di nuovo), ma ho fatto sempre di tutto per non farlo pesare agli altri, tant'è che per un bel po' ho preferito starmene per i fatti miei, perché sentivo di essere davvero insopportabile. Ma proprio quando avrei avuto più bisogno, lei non ha fatto altro che parlare di sé e dei suoi problemi.

Quindi, dicevo, alla fine è arrivata una sorta di litigata. Perché le ho espresso le mie opinioni, le ho detto che secondo me se volesse davvero troverebbe il modo di andarsene di lì... e lei s'è incazzata.
Poi mi sono incazzata io perché ha detto che devo andarmene pure io, che mi lamento sempre.

Eh? No, aspetta... con chi parli? No, perché io è da gennaio che non mi lamento, neh. Perché è da gennaio che faccio solo le mie ore e sì, mi scoccia fare tutti i sabati e tutte le domeniche lì dentro dalla mattina alla sera, ma non è che questo renda la mia vita un'inferno. Solo mi scoccia, ma me ne faccio una ragione.
Sì, va beh, ogni tanto capita qualche cosa che mi fa lamentare, tipo la capocassiera che mi dice di andare a fare straordinari il 14 agosto per darle una mano, perché poi si sta chiusi il 15 e il 16 e ci sarà casino... e poi mi chiama il 12 pomeriggio e mi dice che il 15 si sta aperti, che loro sono nella merda, che io ci devo essere, che ti prego fammi questo favore, che alla fine io vado ma lei è in vacanza e io mi sento una scema perché siamo in due e per ore e ore sto alla cassa con le braccia incrociate tanto lavoro c'è. Per esempio, neh.

Ora è cambiato il direttore. Sì, l'hanno trasferito e quello nuovo l'ho visto solo due volte e non ci ho mai parlato, quindi ancora non so com'è. Sinceramente ho un po' il timore di dover litigare di nuovo anche con questo sotto le feste, ma poco m'importa. Anche perché adesso arriva il primo novembre e io non voglio andare (già che ho fatto il 25 aprile e il 15 agosto!) e poi quest'anno stiamo aperti pure la mattina di Natale. E io non ci penso proprio O_O Cioè, o mi assicurano che per un favore che gli faccio me ne restituiscono uno loro, oppure si arrangiano. Basta, basta, basta favori! Va sempre a finire che mi faccio fregare (la storia di ferragosto proprio non mi è andata giù, si capisce?)!

Comunque io non mi lamento. Per adesso sto bene così, dico sempre che non è un lavoro che ti esalta, soprattutto dà ben poche soddisfazioni, ma a dire il vero... io sono soddisfatta quando arriva la sera e vedo che ho lavorato bene. O quando un cliente mi dice che sono l'unica che sorride sempre, o che sono tanto gentile e carina, o quando il bimbo di turno mi saluta e manda i baci. Sarò una che si accontenta, sarà una cosa terribile non essere ambiziosi, pensatela come volete... ma a me per ora va bene, al momento non vedo di meglio, non cerco altro. E' un delitto?
E va bene, alla fine sarà come dice lei, ovvero che a Natale dovrò litigare e dovrò litigare ancora per il resto della mia permanenza lì, che mi stuferò e vorrò andarmene, ma che ormai sarà troppo tardi perché già a 26 anni non ti vuole nessuno.

Perciò? Devo spararmi? Devo per forza dire che sto male e cercare altro adesso? E che vado a fare? Bah. A me ora non importa un fico secco, sinceramente. Voglio solo tornare a stare bene, il resto chi se ne frega. Sì, questa è la mia filosofia del momento.

Al massimo rimarrò cassiera a vita. Oppure pulirò i cessi. O chiederò l'elemosina. O vincerò al superenalotto. O sposerò George Clooney. Non lo so quale sarà il mio futuro, ma al momento non mi interessa.


Di sicuro non andrò mai in cerca di compassione.

giovedì, luglio 23, 2009

La mia nipotina

L'adoro ragazzi, davvero tantissimo. E' una rompiscatole di prima categoria, esasperante ai limiti della sopportazione, a fine giornata non ne puoi più... però quando non c'è mi manca.

Siamo andati su per il suo secondo compleanno il primo luglio, arrivati il lunedì sera e ripartiti giovedì mattina. Troppo poco tempo insieme!
Fabri la sopportava a fatica, la sera era stravolto e non aveva più la forza e la voglia di star dietro ai suoi giochini che ripete all'infinito e coi quali alla fine si diverte solo lei.
Ogni tanto provavamo a coinvolgerla in qualcosa di nuovo, ma niente... dopo un po' torna ai suoi fogli, alla sua penna-penna e ti chiede centomila volte di disegnarle Nemo-Nemo (ha il vizio di ripetere ogni parola due volte).
Poi la vedi nascondersi dietro al divano, quindi comincia a chiamarsi da sola per invitarti a fare il giochino del "Dov'è Maya? Mayaaaa" e alla fine salta fuori e ride da sola. Alla cinquecentesima volta non è più molto divertente, in effetti.
Se si sveglia storta è la fine, perché rimarrà storta per buona parte della giornata, farà un sacco di capricci e tu sei contentissimo di non essere il genitore che deve cercare di rimetterla in riga con scarsissimi risultati, tra l'altro.
Un paio di volte l'ho sgridata persino io, riuscendo a farle chiedere scusa alla mamma la prima e ottenendo un bel nulla la seconda, perché il vizio di arrampicarsi sulle sedie e fare la scemina non si riesce proprio a toglierglielo.
Portarla in giro è uno strazio perché non vuole stare seduta sul passeggino, e allora è un continuo piangere. Per di più, se la lasci scendere, non vuole nemmeno darti la mano e cerca sempre di sfuggire alla tua presa.

Però giuro che, non so perché, è adorabile. O almeno, io l'adoro. Perché quando è di buonumore è sì iperattiva, ma almeno non piagnucola ogni due secondi e allora ti diverti anche tu a giocare e ti fa ridere. Perché io e Fabri per un momento siamo riusciti a farle un po' di coccole e le sono pure piaciute, anche se passato il momento non le ha più volute. Perché quando parla quel misto di italiano e inglese è incomprensibile, ma buffissima. Perché secondo me ci vuole davvero bene, anche se magari si passa troppo poco tempo insieme.

E poi adesso al telefono finalmente parla, e allora è tutto un "muà muà muà" per lo zio Anco e la zia Lena/enena/lenena o quello che le viene al momento :P


PS: ah, la sorella di Fabri lo chiama sempre e solo Franco, perciò, con sua grande gioia, è a tutti gli effetti lo zio Anco.

martedì, luglio 21, 2009

Ieri, per la prima volta

Ho negato a due ragazzi probabilmente sedicenni, ma senza documento, l'acquisto di alcolici.

E si sono comprati la pepsi: meglio così, no?


Ah, spero che a 'sto punto facciano sparire la "Guida ai Cocktail" dalle casse, giusto per quel minimo di coerenza...

giovedì, luglio 16, 2009

Di libri e cinema

Ieri sera sono andata a vedere l'ultimo di Harry Potter, tanto atteso.
Avevo recentemente letto innumerevoli critiche e, dopo la visione, non posso fare altro che confermare il mio pensiero: la maggior parte della gente che ha recensito il film non ha nemmeno aperto il libro.

Ora, io non sono un'esperta, ma solo un'appassionata della saga e, a mio parere, Il principe mezzosangue è, dei 7, il libro forse meno adatto alla trasposizione cinematografica.
Perché non c'è moltissima azione, in fondo è tutto un seguire Harry nella sua ossessione per Draco Malfoy, tra lezioni di Pozioni, allenamenti di Quidditch, pensieri continuamente rivolti a Ginny e viaggi nel pensatoio con Silente. Che, per quanto davvero molto interessanti e importantissimi per la trama del libro e per conoscere fino in fondo Tom Riddle aka Lord Voldemort, avrebbero reso il film decisamente noioso e pesante.

Insomma, a parte qualche brutto taglio nella trama che rende un po' complicato comprendere alcune cose, io l'ho trovato un buon film.

-Spoiler!-
A tal proposito non ho capito perché è stata completamente eliminata l'intera scena della lotta ad Hogwarts nel finale... Capisco l'aver inventato di sana pianta l'attacco alla Tana, giusto per aggiungere un po' di azione, ma se poi mi tagli quel poco di adrenalina che c'è alla fine...
E le tanto criticate scene amorose? Oh, il libro è pieno zeppo di pagine a riguardo... gli sbaciucchiamenti tra Ronron e Lavlav, la gelosia di Hermione e i sentimenti combattuti di Harry... d'altronde sono pur sempre degli adolescenti, no? Nel film il tutto è condito da un bel po' di ironia che lascia più volte scappare qualche risata, il che non mi dispiace. Certo, vedere Silente che si interessa a 'ste cose mentre è alla disperata ricerca degli Horcrux fa un po' storcere il naso, lui mica è un sedicenne. In effetti anche l'inizio mi ha lasciato un po' interdetta: Harry che se ne va in giro tranquillo e invita una babbana a uscire? Bah, non ce lo vedo proprio.
Ecco, riguardo a Harry... dopo aver usato il Sectumsempra su Malfoy... scappa? Ma no, lui rimane e anzi, è terrorizzato da quello che ha fatto, è disperato, certo che odia Draco (che tra l'altro gli stava lanciando un bel Crucio se non erro), ma non fino al punto di fregarsene lasciandolo agonizzante. Insomma, lui è buono!
E un'altra cosa... Harry ama profondamente Silente, lo sappiamo. E' la sua guida e gli obbedisce fedelmente nella grotta per recuperare l'Horcrux seppure con enorme difficoltà (e questo è reso meglio nel libro). Ma Harry è una testa calda, ha la bacchetta facile... possibile che se ne stia in disparte mentre vede Malfoy disarmare il suo amatissimo preside? A maggior ragione, se non poteva essere visto, perché mai non ha disarmato o pietrificato lo stesso Draco? E' impensabile che stia lì a guardare la scena solo perché Silente gliel'ha ordinato, quando mai abbiamo visto Harry scappare o nascondersi dal pericolo, dai suoi più acerrimi nemici? Nel libro tutto questo gli viene impedito con la magia, ovviamente.



Mi è piaciuto moltissimo Draco Malfoy, bene trasmessa la sua disperazione per un compito che non riesce a svolgere. Molto divertente la scena e l'interpretazione di Harry quando beve la Felix Felicis, e mi è piaciuta tanto anche quella brevissima dell'incidente di Katie Bell: seppure sia passata inosservata a me ha fatto venire i brividi.

Comunque c'è un motivo per cui adoro i libri molto più dei film: questi ultimi sono inevitabilmente troppo diretti, lasciano da subito intuire troppe cose... alla fine del libro, invece, io ero seriamente lacerata dal dubbio, non capivo, non sapevo, non riuscivo a immaginare. Non so se è perché conosco esattamente come va a finire l'avventura, ma qui mi è sembrato tutto troppo scontato, certi sguardi, certi tentennamenti...

Va beh, alla fine il film mi è piaciuto, ma il consiglio rimane sempre lo stesso: leggete! ;)

venerdì, maggio 15, 2009

Cheppalle!

Ma perché continuo a sentirmi così... così... tremendamente sbagliata???


Son stanca.

martedì, marzo 31, 2009

A volte capita

Ieri sera a lavoro posso dire che mi sono quasi divertita. Incredibile ma vero!
E' che la capocassiera ultimamente è di ottimo umore e molto ben disposta nei miei confronti, tanto che questo mese per ben due volte di fila mi ha messo a fare retrocassa di sabato: faticosissimo perché ci sono così tanti clienti (e forse il negozio è troppo piccolo) che non si riesce nemmeno a camminare, ma dà un'enorme soddisfazione! Finisco sempre distrutta e sudata, ma che bello sentire le colleghe che poi mi dicono: "Era meglio stamattina quando di retro c'eri tu!". Forse forse non sono poi così incapace.

A dire il vero ieri avevo le palle girate perché mi avevano chiamato in tarda mattinata per dirmi di andare lì nel pomeriggio: è una cosa che non sopporto, ma alla fine mi sono fatta infinocchiare.
L'umore è migliorato quando ho visto che ero vicino alla Nella, una delle mie colleghe preferite, e che davanti c'era Claudio che è un pirla, ma mi diverte un sacco. Loro due che si punzecchiavano a distanza e io in mezzo a ridere... insomma, le ore sono volate nonostante fosse un lunedì sera stranamente esageratamente affollato e qualche cliente ci abbia fatto più volte perdere le staffe ("ma tutti oggi? ma tutti a noi tre?").

Giovedì stesso turnino, speriamo sia ugualmente piacevole.

Ecco, alla fine non ci vuole tanto: basta essere tutti sorridenti e anche il lavoro più schifoso può diventare divertente! Abbasso le colleghe malmostose! Evviva i colleghi pirla! :P